elio
| Intervento
del 06/11/2007 -
22.51.56
Ho un tetto in legno che devo isolare, l'allegato I della legge 311 del 12/2006 mi dice che se la struttura non pesa 230 Kg/mq deve utilizzare tecnologie e materiali innovativi per ottenere lo stesso risultato. Ok la trasmittanza termica riesco ad rispettarla con un isolante sintetico, ma come faccio ad avere sfasamento?(non spendendo troppo).Elio Tronci |
tnt85
| Intervento
del 27/03/2007 -
11.32.44
Grazie mille Calle, quindi tu mi dici che se avessi l'idea anche di fare un impianto fotovoltaico con conto energia, gli arcoppi installati sulla prima fila non causerebbero problemi per l'installazione, vero? |
calle
| Intervento
del 25/01/2007 -
16.56.27
beh l'arcoppo è un elemento che ancora la prima fila di coppi o tegole, ne permette la ventilazione e protegge dall'infiltrazioni di animali...E' un ottimo elemento io ne ho installati su una falda del mio tetto ma adesso che penso di fare l'impianto fotovoltaico grazie al nuovo conto energia allora visto che ci sono completerò la spesa anche per quanto riguarda gli arcoppi e li installerò anche sulle altre falde... |
Miky
| Intervento
del 18/01/2007 -
15.11.34
Quindi mi sembra di capire che fondamentalmente il roll-fix è una marca che costa di più ma a livello di resistenza e funzioni non ha un granchè in più del vent-roll... |
tnt85
| Intervento
del 11/01/2007 -
15.34.38
Ho visto in questo sito uno speciale e a parer mio innovativo sistema per la protezione della copertura che viene chiamato Arcoppo: qualcuno mi sa dire qualcosa di più su questo tipo di oggetto (come per esempio quali sono i campi specifici di utilizzo, di che grandezza è, in che modo si aggancia ecc.). Grazie |
calle
| Intervento
del 21/12/2006 -
17.00.25
beh la differenza sostanziale è il prezzo infatti tra i due non ci sono grandi differenze di materiale sicuramente il roll-fix potrebbe durare qualche anno in più ma non è neanche detto... |
Miky
| Intervento
del 19/12/2006 -
16.40.33
Guardando nel sito ho visto che per il tetto ventilato ci sono due tipi di prodotto...il roll-fix e il vent-roll...ho visto che il secondo costa meno, mi sapete dire che differenza funzionale c'è tra i due? |
andreola
| Intervento
del 15/12/2006 -
19.08.51
Ha messo un materiale traspirante con una lamina metallica ai lati...Scusami Salati...ti saluto, devo scappare .. |
salati
| Intervento
del 15/12/2006 -
19.06.47
e adesso cosa applica sul COLMO? |
andreola
| Intervento
del 15/12/2006 -
19.05.30
specie di grigliette di ventilazione che però non hanno funzionato granchè a sentire lui (costate tanto e durate poco..) |
salati
| Intervento
del 15/12/2006 -
19.04.27
elementi in plastica? |
andreola
| Intervento
del 15/12/2006 -
19.02.59
prima aveva coppi che ha mantenuto, recuperandoli quasi tutti: ha aggiunto dei ganci fermacoppi per evitare lo spostamento ed ha eliminato degli elementi in plastica che c'erano sul colmo |
salati
| Intervento
del 15/12/2006 -
19.00.09
Nel rifacimento hanno mantenuto gli stessi elemti di copertura? |
andreola
| Intervento
del 15/12/2006 -
18.56.12
Ho seguito la recente realizzazione della copertura del mio vicino (rifacimento): sul colmo hanno installato dei ganci particolari: mi hanno spiegato che servono per l'ancoraggio di coloro che dovranno fare manutenzione al tetto in sicurezza..Ottima idea. |
Mario
| Intervento
del 05/04/2006 -
13.05.35
Salve a tutti, io ho poche nozioni tecniche in merito, ma le mie esperienze di vita mi hanno insegnato che tutto ciò che è naturale (o biologico????) è sempre il miglior prodotto sotto tutti i punti di vista. Perciò in me si è instaurata la convizione che il sughero, essendo un prodotto naturale, sia più indicato come isolante. Però se qualcuno ha nozioni e notizie certe contrarie a quanto mi è noto sono prontissimo a recepirle. Ciao a tutti. |
Mario
| Intervento
del 05/04/2006 -
13.00.55
Gentilmente, a cosa si deve stare attenti quando si realizza un tetto ventilato? Mi pare di aver capito che l'anello debole sia la linea di colmo, in particolare quando piove in presenza di vento. Allora, per favore siccome vorrei realizzare da me una copertura per la mia casa (circa 140mq) ed abito in provincia di TA? Ringrazio anticipatamente chi mi vorrà rispondere. |
Mario
| Intervento
del 31/03/2006 -
19.34.44
Salve a tutti, gentilmente qualcuno saprebbe o potrebbe indicarmi la retta via da seguire per la realizzazione di un tetto ventilato? E soprattutto, quando si parla di guaine (sia la prima che la seconda) e di isolamento, quali sono i prodotti più indicati che non siano dannosi per la salute degli occupanti? |
Carl
| Intervento
del 27/01/2006 -
13.06.37
Buongiorno, in riferimento alle norme UNI 9460 e UNI 8178, con un tetto in legno con pendenza del 75%, lunghezza della falda di ml. 7,80 e una camera di ventilazione pari a cmq. 360 per ml. di falda, detto tetto si può definire ventilato o microventilato ? Ho letto nei manuali tecnici che per un tetto ventilato la camera di ventilazione non deve essere inferiore a cmq. 400/500, ma nel ns. caso specifico essendo la pendenza molto accentuata ( 75 %), si può diminuire la sezione di detta camera di ventilazione e se si, di quanto ? Vi ringrazio anticipatamente per la Vs. attenzione. Carlo Pizzo. |
tony
| Intervento
del 03/01/2006 -
14.52.33
Il C.N.R. di Ispra, sulla base di un esame comparativo ed oggettivo dei materiali indica che le lane minerali ed il polistirolo a bassa densità siano gli isolanti con maggior resa per ciò che riguarda il rapporto qualità/prezzo. E' già in corso su www.tuttotetto.it un forum specifico su questo argomento: consiglio agli interessati pertanto di intervenire là. Eccovi il link: http://www.tuttotetto.it/forum/messageDetail.asp?MSG_ID=13 |
pluvi
| Intervento
del 03/01/2006 -
14.44.46
Mi risulta che la lana di vetro non viene certificata da nessun poduttore in relazione alle sua capacità di isolamento termico perchè non ha la stessa densità di materiale in ogni punto. Perciò non verrebbe garantita una prstazione minima in termini di isolamento.
|
salati
| Intervento
del 03/01/2006 -
10.18.18
Che tipo di isolante consigliate? Che ne dite della lana di vetro? |
Massi
| Intervento
del 17/10/2005 -
12.56.30
Avrei due domande: ai fini del corretto isolamento termico su un tetto ventilato due lastre da 3 mm di polistirolo espanso sono sufficienti? e poi è meglio un tetto ventilato in legno o in laterocemento? |
bcarlo
| Intervento
del 06/08/2004 -
15.50.06
qualcuno sa dirmi, extraurgente, quali sono le caratteristiche di isolamento acustico di un tetto ventilato a struttura lignea, una falda pendenza 18', e quale è l'isolamento piu' adatto (sugherite o sintetico)? Si tratta di fornire il dato nella relazione di rispondenza ai requisiti cogenti del mio comune (ravenna). Il tetto che intendo realizzare ha tavolato inferiore sp. cm.2,5+isolamento 4/6 cm+camera ventilata+tavolato superiore sp.cm.2,5.grazie. |
Ulisse
| Intervento
del 05/06/2004 -
17.56.17
Il tetto della mia casa è stato rifatto 2 anni fa, non ventilato. Le camere da letto stanno nel sottotetto a mansarda, e d' estate fa assai caldo, e mi sono pentito di non aver ventilato il tetto all' epoca della ristrutturazione. Ora vorrei intervenire con qualche tipo di ventilazione, anche parziale, ma non so se è ancora possibile farlo senza grosse spese e disagi, tenuto conto che il tetto ha una superficie notevole sui 200 mq). Vorrei sapere : 1) è possibile ventilare un tetto nuovo senza scoperchiarlo completamente? Se sì, con che tipo di intervento? 2) Dato che a me interessa raffrescare essenzialmente le 2 stanze da letto che occupano metà della superficie mansardata, è possibile trattare solo quella metà del tetto oppure qualsiasi sia l' intervento bisogna necessariamente rifare l' intera superficie del tetto? Grazie da Ulisse |
polda
| Intervento
del 04/05/2004 -
18.34.39
aiuto aiuto! stiamo ristrutturando una casa con mansarda, e siamo alle prese con il tetto ventilato. qualcuno sa spiegarmi le differenze che ci sono tra polistirene espanso e polistirene estruso e quale dei due materiali sia il migliore (parlando di lastre già preformate con 6 cm di polistirene, 6 cm di camera d'aria e 1 o 1,5 cm di legno)? |
SOKO
| Intervento
del 04/05/2004 -
17.11.51
ho sentito parlare di un ""gancio salva uomo"" da applicare sul tetto o addirittura sul colmo ventilato. Qualcuno sa qualcosa???= Grazie |
egigio
| Intervento
del 06/01/2004 -
18.52.15
Sto valutando il progetto di rifacimento del tetto della mia casa. Abito a ridosso della fascia prealpina, quindi il clima è di tipo continentale. Il costruttore mi propone due soluzioni per la ventilazione: 1 tetto con ventilazione sottotegola 2 tetto con due piani separati di ventilazione, ossia sottotegola + ventilazione inferiore tra l'isolante termico e la guaina sottotegola (tetto freddo) Essendo due soluzioni tecnicamente differenti, e lo è anche il costo, qualcuno sa valutarne le differenze? |
pafai
| Intervento
del 16/11/2003 -
12.48.37
Salve! complimenti per il sito che trovo ben fatto e utilissimo. Chiedo scusa per la mia grande ignoranza in tema di "tetti" ma dovendo realizzare una copertura monofalda, ed essendo disorientato sulla scelta realizzativa, mi permetto di chiederVi un qualificato consiglio in merito. Premesso che l'area da coprire è di circa 5x4 metri; che l'altezza massima realizzabile (compreso spessore tetto) è di 2,6 metri e che la pendenza della falda non supererà il 4% mi sono state indicate due soluzioni rispetto alle quali non riesco a capire quale delle due potrebbe risultare la più idonea dal punto di vista fresco/caldo/condensa e tenuta/manutenzione nel tempo. Le soluzioni indicatemi sono:
1.Realizzazione di tetto ventilato con utilizzo di :
a) Travetti lamellari reciprocamente paralleli e posti ad interasse constante b) Pannelli di polistirene espanso sinterizzato autoestinguente (UNI 7819/88) con densità 30 Kg mc dello spessore totale di 120 mm, di cui 60mm per la ventilazione e 60mm di isolante continuo, accoppiati nella parte superiore con pannelli di OSB fenolico Canadese (12 mm) e nella parte inferiore con pannelli di compensato marino fenolico (9,5 mm); c) Posa in opera di guaina traspirante nella parte superiore d) Listelli portategole e tegole.
2.Realizzazione di tetto piano calpestabile formato da: a) Travetti lamellari reciprocamente paralleli e posti ad interasse constante con estradosso fresato che permettere l'alloggiamento di un armatura metallica elettrosaldata tipo ''BAUSTA'' . b) Pannelli isolanti aventi funzione di cassero di tipo sandwich prefabbricati e costituiti da un'anima in polistirene estruso X-FOAM con resistenza a compressione di 200 KPa, con le due superfici esterne rivestite da malta cementizia armata con una rete di fibre di vetro (Spessore mm 50; Ktermico 0,65). c) Getto di completamento in calcestruzzo (50 mm) d) Guaina impermeabile.
Alla luce di quanto sopra Vi chiedo: - Quale delle due può risultare la soluzione più idonea? - Nel caso del tetto ventilato la protezione dall’acqua piovana del mezzo colmo (si chiamerà cosi??) generato dal monofalda può ridurre la funzionalità di ventilazione?
Ringrazio vivamente per l’attenzione.
|
carlo
| Intervento
del 06/11/2003 -
12.34.05
Come posso fare se il tetto ventilato che mi hanno costruito causa caduta di condensa dal tetto quando la temperatura esterna scende sotto gli 0°C? Da quello che so, non hanno messo il freno vapore e hanno limitato moltissimo la ventilazione in quanto i canali di ventilazione non sboccano sottogronda, ma si fermano in cornice (di cemento). L'aerazione è affidata a dei fori (2x7cm ogni canale) eseguiti sul tavolato sotto i coppi. Attendo eventuali Vs osservazioni.Grazie |
max
| Intervento
del 06/11/2003 -
2.39.28
salve cosa ne penzate del pacchetto ventilato di TEGOLA CANADESE che mi stanno installando. In effetti leggendo il consiglio di tony sulla guaina da utilizzare mi accorgo che ho acquistato un pacchetto non efficiente perchè prevede guaina bituminosa. Siccome sono inesperto vi chiedo anche: ma i pannelli di polistirene esoanso sono di colore bianco? |
Roberto
| Intervento
del 22/05/2003 -
10.05.55
gentili signori sono uno studente di ingegneria, mi sto occupando di uno studio su sistema parete ventilata, vorrei sapere come sia possibile collegare questo sistema al tetto ventilato, vi chiedo cortesemente di di indirizzare la mia ricerca . grazie |
silvia
| Intervento
del 29/04/2003 -
14.48.34
salve, stiamo valutando l'acquisto di una casa con tetto da rifare, vorrei che qualcuno mi dicesse: 1 - è molto onerosa come operazione (la casa è circa 80 mq) 2 - vorremmo utilizzare tecniche bio che mi dite in proposito? grazie1000
|
LEN
| Intervento
del 04/03/2003 -
19.20.05
PER "VENTILARE" IL COLMO DI UN TETTO CHE PRODOTTI CONSIGLIATE? HO SENTITO QUALCUNO CHE HA USATO DEI PRODOTTI CHE GLI HANNO PROVOCATO INFILTRAZIONI D'ACQUA? AVREI PIACERE RICEVERE QUALCHE CONSIGLIO O OPINIONE IN MERITO |
tony
| Intervento
del 28/11/2002 -
9.12.25
Un nostro utente di Padova ci scrive: "Salve, sono … in queste settimane sto ristrutturando la mia casa, in particolare devo rifare completamente il tetto. Vorrei sapere quali sono a vostro avviso le tecniche ed i prodotti migliori (anche economicamente) per avere un tetto nuovo ventilato ed un tetto nuovo microventilato (struttura in legno e sottotetto abitabile, falde con pendenza compresa tra 25 e 27%). (mail firmata)
nostra risposta: "Gentile S., con una pendenza tra il 25 e il 27%, cioè abbastanza bassa, la progettazione e l’utilizzo dei materiali di posa, devono essere particolarmente curate. Infatti, minore è la pendenza, maggiore è il rischio di un “ritorno d’acqua”. Cioè, anche in assenza di vento, in presenza di bassa pendenza l’acqua tende maggiormente a gocciolare verso l’indietro. Il limite di pendenza che ci rassicurerebbe in questo senso è intorno al 28-30 % . Ecco quindi quali sono le accortezze: - attenzione a realizzare una maggiore sovrapposizione fra le tegole/coppi: se di solito sono sufficienti 7-9 cm in questi casi è meglio adottare una sovrapposizione di 9 –12 cm; - realizzare uno strato impermeabilizzante all’acqua sotto le tegole/ coppi (sotto il manto di copertura), con, ad esempio, una guaina. Inoltre, considerato che l’ambiente sotto stante è abitato, è necessaria una particolare attenzione alla T° e all’equilibrio igroscopico (tasso umidità) che andiamo a realizzare. Questo condiziona la scelta dei materiali: noi ci orienteremmo su una guaina traspirante (non di certo una guaina bituminosa), che impermeabilizza e respirare. In generale possiamo precisare che la guaina da posare con le coperture ventilate (ma non solo), sia esse abbiano un sottomanto in legno che in laterocemento, è la guaina traspirante. Solo questo tipo di materiale infatti consente oltre che un'ottima protezione da infiltrazioni, anche un elemento fondamentale per l'equilibrio igroscopico (umidità nell'aria) degli ambienti sottostanti la copertura. Una guaina traspirante deve quindi consentire la diffusione del vapore dal tetto verso l'esterno e contemporaneamente proteggere gli strati sottostanti da infiltrazioni di acqua, polvere, parassiti, vento. Caratteristiche fondamentali di una guaina traspirante sono: permeabilità al vapore acqueo (di solito maggiore a 1.200 g/mq in 24 ore) impermeabilità all'acqua (di solito maggiore a 1.500 mm di colonna d'acqua) Altre specifiche importanti soprattutto per una maggiore garanzia di una corretta posa sono: - resistenza alla trazione; - resistenza allo strappo; - stabilità ai raggi UV.
Per tornare alla sua domanda, considerata la bassa pendenza e le esigenze di abitabilità del sottotetto, è meglio realizzare la ventilazione che la microventilazione. Per dettagli in merito, la possiamo rinviare alle nostre schede tecniche (compilate in gran parte, proprio su spunti offerti dai nostri utenti): http://www.tuttotetto.it/schede/categoria.asp?cat=3
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tony
| Intervento
del 17/10/2002 -
9.11.41
Un nostro utente di Padova ci chiede: "Gentili Signori, avrei urgente bisogno di sapere se per un tetto ventilato (con struttura in legno) è sconsigliato usare le guaine che dovrebbero proteggere dalle infiltrazioni d'acqua. Apprezzerei molto un vostro parere sul tipo ideale di materiale da interporre tra le travi / tavelle di legno della struttura e la copertura di coppi al fine di assicurare sia ventilazione che impermeabilità. (mail firmata)
La nostra risposta: "… diremmo che l'utilizzo di una guaina, è più che consigliabile: l’importante è individuare il tipo di guaina corretto. La guaina ideale da posare con le coperture ventilate (ma non solo), sia con il sottomanto in legno, che in laterocemento, è la “guaina traspirante”. Solo questo tipo di materiale, infatti, associano ad un'ottima protezione da infiltrazioni, anche la migliore garanzia per il raggiungimento dell'equilibrio igroscopico (corretta umidità nell'aria) degli ambienti sottostanti la copertura. Una guaina traspirante, cioè, si occupa di consentire la diffusione del vapore dal tetto verso l'esterno e contemporaneamente di proteggere gli strati sottostanti da infiltrazioni di acqua, polvere, parassiti, vento. Caratteristiche fondamentali di una guaina traspirante sono: - la permeabilità al vapore acqueo (di solito maggiore a 1.200 g/mq in 24 ore) - l’impermeabilità all'acqua (di solito maggiore a 1.500 mm di colonna d'acqua) Altre specifiche tecniche importanti, soprattutto per avere la massima garanzia di realizzare una posa corretta sono: - resistenza alla trazione; - resistenza allo strappo; - stabilità ai raggi UV.
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tony
| Intervento
del 30/04/2002 -
16.52.31
RISPONDO AD ANDREOLA. Il tetto ventilato è l’opera complessiva che consente l’aerazione del tetto; il colmo è una parte del sistema complessivo. Il sistema “tetto ventilato” crea le condizioni per il passaggio permanente di una lama d’aria sotto lo strato di coppi o tegole. Il “colmo” è la parte del sistema “tetto ventilato” che consente l’uscita dell’aria che entra dalle linee di gronda. Attenzione però se si parla di “ventilato”, tetto o colmo che sia, non deve esserci utilizzo di malta per la posa di coppi o tegole. I sistemi di “tetto o colmo ventilato” sono montati a secco. Le soluzioni che utilizzano la malta, che implica tra l’altro ritenzione di umidità (che danneggia nel tempo il cotto), sono sistemi “misti” la cui funzionalità complessiva è tutta verificare e dei quali è bene diffidare fino prova contraria.
|
tony
| Intervento
del 30/04/2002 -
16.51.51
RISPONDO AD ARCARI. Con “ventilazione” in generale s’intende la circolazione d’aria sotto gli elementi di copertura continui (lastre ecc.) o discontinui (tegole, coppi, ecc.). La distinzione tra le due categorie è determinata dallo spessore dell’intercapedine che consente il passaggio della lama di aria. Se questo non supera i 3-4 cm si parla di microventilazione. I “sistemi di ventilazione” sono più costosi per la posa ma anche più efficaci. Il mercato propone pochi “sistemi di ventilazione” puri, parecchi sistemi “misti” e qualcuno di “ambiguo”. E’ opportuno verificare che la posa non preveda l’utilizzo di malta (che ostruisce il passaggio d’aria e trattiene l’umidità danneggiando il cotto), che preveda un adeguato ingresso d’aria in linea di gronda (insensato ad esempio sollevare il manto di copertura di 8 cm e poi chiudere con la malta la linea di gronda), che preveda un adeguata capacità del colmo di liberare l’aria entrata dalle linee di gronda delle falde confluenti.
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andreola
| Intervento
del 19/04/2002 -
10.40.04
Scusate l’ignoranza ma ancora non ho ben capito, nonostante le (peraltro poco chiare) spiegazioni di amici carpentieri, la differenza che c’è tra tetto e colmo ventilato. M’illuminate? |
arcari
| Intervento
del 19/04/2002 -
9.03.26
Beh allora spiegatemi la differenza tra le due categorie |
tony
| Intervento
del 18/04/2002 -
8.52.20
La domanda è piuttosto ampia e richiederebbe una vasta trattazione. Ti rispondo specificando sinteticamente che esistono due grandi categorie: “ventilazione” e “microventilazione” che implicano tecniche e sistemi differenti tra loro. Se ci specifichi meglio il tuo interesse o le tue esigenze specifiche ti rispondo volentieri. |